Nel paesaggio alpino di Ladurns, in Alto Adige, AUDĪRE invita il pubblico a una pratica condivisa dell’ascolto il 23 agosto 2026 a partire dalle ore 14:00. Il festival si sviluppa come una sequenza di incontri tra persone, ambiente e suono. Il prato diventa uno spazio di attenzione immerso nel paesaggio montano, in cui i confini tra percezione esterna e interiore si fanno più fluidi.
Attraverso soundwalks, performance dal vivo e opere site-specific, il pubblico si muove tra diverse forme di ascolto: tra percezione focalizzata e ascolto aperto, tra esperienza individuale e risonanza collettiva. L’ascolto viene così vissuto come un atto attivo che mette in relazione spazio, memoria e presenza.
Le opere artistiche combinano registrazioni sul campo (field recordings), voce, sistemi elettronici e strumenti acustici. I suoni nascono da processi naturali e tecnologici, dal legno, dal metallo, dall’aria e dalla presenza fisica. Temi come i cicli della natura, le atmosfere notturne, le memorie diasporiche e la mediazione tecnologica diventano percepibili attraverso il suono. Le voci emergono, scompaiono e si fondono con l’ambiente circostante.
Alcuni degli artisti coinvolti sono profondamente legati a questo territorio. Le loro opere si ispirano ai paesaggi sonori locali, ai ricordi personali e alle esperienze di origine e appartenenza. Ne nasce un dialogo tra familiare e sconosciuto, quotidianità e riflessione artistica, che invita a interrogarsi sul significato dell’arrivare, del restare e del lasciare un luogo.
Il pubblico non è un semplice ascoltatore, ma parte integrante di un paesaggio acustico in continua trasformazione. I visitatori sono invitati a muoversi liberamente nell’area e a portare con sé coperte o sedute personali. Attenzione, silenzio e presenza diventano essi stessi elementi essenziali dell’esperienza.
AUDĪRE non si propone come un programma lineare, bensì come uno spazio aperto e un invito ad ascoltare in modo diverso.